L’ANNO DELL’OROLGIO VERDE

Quest’anno per l’orologeria è l’anno dell’orologio verde.
La nuova fiera più importante del mondo che rappresenta l’orologeria, si è svolta on line.
Watch & Wonder ha raccolto i 40 marchi di orologeria che hanno presentato contemporaneamente le loro novità per il 2021.
L’edizione di oggi vede sulla piattaforma funzioni interattive e networking che garantiscono un’esperienza esclusiva per i professionisti del settore.
Gli eventi sono 2: un collegamento da Ginevra che si svolgerà dal 7 al 13 aprile e Shanghai dal 14 al 18 aprile.
In quest’ultima edizione orientale, sarà possibile al pubblico visitare di persona i 19 Marchi espositori.
Il pubblico dovrà prenotare la visita e superare i controlli anti Covid.

ROLEX

In prima linea troviamo naturalmente Rolex, di cui le novità hanno già fatto il giro del web e che hanno avuto già la loro dose di critiche.
L’orologio “di copertina” è un Date Just con quadrante… neanche a dirlo verde.
A distinguersi dagli altri, una decorazione a foglie di palma.
Tra le altre novità il nuovo Explorer acciaio e oro, l’Explorer II con sfere opache e anse assottigliate (bingo!), e il Daytona nei 3 ori con quadrante meteorite.

TUDOR

Anche Tudor non tradisce l’anno dell’orologio verde, presentando un orologio shock.
Il Black Bay in oro 18 carati con quadrante e ghiera verdi.
Perché ho scritto shock?
I motivi sono sostanzialmente 3.
Il primo è che si tratta di un orologio da soli 39 mm.
Ed il secondo è che non esiste (ancora) una versione verde in acciaio.
A mio modesto parere hanno fatto bene, in quanto come tutte le mode sono passeggere e forse è meglio vendere pochi in oro che molti in acciaio col rischio che poi nessuno li voglia una volta passata la moda.
Il terzo è che si tratta del primo sub con movimento a vista.
Quest’ultima probabilmente è la notizia più scioccante in quanto sono pochi i veri appassionati di diver che apprezzano questo particolare poco professionale.

PATEK PHILIPPE

Anche la Patek Philippe non resiste al richiamo della foresta.
Non è certo il primo Patek a presentarsi col quadrante verde (ricordiamo l’Aquanaut 5168G in oro bianco).
Ma oggi la Maison è andata a toccare un mostro sacro come il Nautilus 5711, profanandone l’identità (chissà cosa ne avrebbe pensato Gerald Genta).
A peggiorare le cose non è l’unico ad aver subìto questo trattamento.
A fargli compagni infatti c’è anche una versione in oro giallo del cronografo 5980/R, già sfregiato con i pulsanti, uno spessore inobesito e con un contatore concentrico.
Ma chi sono io per criticare un orologio che probabilmente ha già fatto il tutto esaurito?
Nessuno, ma voglio solo esprimere il mio disappunto da conservatore di mezza età.

BREITLING

Breitling esagera e alza la cresta e anche lei vuole essere protagonista nell’anno dell’orologio verde.
E lo fa in grande, presentando il Breitling B21 Chronograph Tourbillon 42 Bentley.
Si, il nome spiega bene di cosa si tratta!
Un cronografo con tourbillon e quadrante verde!
Nato per celebrare la ventennale partnership con Bentley, si presenta in 25 esemplari con una cassa in oro rosso da 42 mm.
Con un’impermeabilità di 100 metri ed un movimento cronometrico a vista, l’ufficio stampa dichiara che questo orologio è ispirato ai cronografi degli anni 40 (anche quelli segnavano l’ora?)

GLASHUTTE

Anche Glashutte non è nuova nella colorazione verde dei suoi orologi.
Oggi tocca al Glashutte Original SeaQ Reed Green Dial, con una collezione che si divide in 3 modelli con bracciale o cinturino.
Il risultato è decisamente più sobrio, con una tonalità decisamente più scura.
Partendo da una base già di per se di notevole equilibrio, ha tirato fuori un 200 metri da 39,5 mm. Di diametro con quadrante verde da 10 mila Euro, inciampando sul traguardo.

JAEGER-LECOULTRE

Un altro mostro sacro profanato è il Reverso di Jaeger-LeCoultre, che subisce l’ennesimo vilipendio tingendosi di verde.
Dal 1930 ad oggi il Reverso ne ha viste, è il caso di dirlo, di tutti i colori.
Dai più complicati, ai più classici, dagli ultra sottili, a i materiali più o meno preziosi, edizioni limitate e con forme diverse.
E allora, perché non entrare nella scia modaiola del verde?
Un classico che si era già visto in edizione limitata per la boutique di Londra, edito in 26 esemplari con quadrante verde pastello ed incisione sulla cassa.
Questo invece sarà una normale produzione, sempre in acciaio, ma con quadrante verde soleil.
Il prezzo sarà di 8400 Euro.

AUDEMARS PIGUET

Poteva mancare un altro mostro sacro all’orgia forestale?
Ed ecco comparire anche un Royal Oak 15202 con un bel quadrante verde, questa volta sfumato al nero verso l’esterno.
La cassa fa parte della collezione Jumbo in platino 950 da 41 mm. di diametro per soli 8,1 mm. di spessore.
L’impermeabilità di 50 metri, si accompagna ad un inedito quadrante privo di decorazione tapisserie.
Al suo interno c’è un già noto calibro AP2121 di manifattura Audemars Piguet con massa oscillante in oro a 22 carati giustamente lasciato a vista.
I pezzi prodotti saranno 125.

Ad affiancarlo, troviamo anche il crono 26533 in oro rosa e con quadrante verde, e il Tourbillon 26534 prodotto in 50 esemplari, sempre con quadrante verde.
E ancora tourbillon 26533 in titanio in 50 esemplari, sempre con quadrante verde, nonché un tourbillon in titanio con lunetta impreziosita con 32 smeraldi proposto in 15 esemplari.
Neanche a dirlo, con quadrante verde.

GLI ALTRI

Ma chi coinvolge ancora l’anno dell’orologio verde?
Tra gli altri, che hanno proposto questa colorazione nei suoi orologi, troviamo Moser, Oris, Aquastar con il suo nuovo Deepstar, Arnold & Son, TAG Heuer con l’Aquaracer, ecc…

L’anno dell’orologio verde sta colpendo a mani basse la produzione più nobile, dove le Maison si scimmiottano a vicenda nell’intento di cavalcare un onda che s’infrangerà sulla riva, lasciando solo una macchia sulla sabbia.
Ma come ho scritto prima, chi sono io per giudicare?
Nessuno! Sto solo esprimendo un mio parere del tutto personale!
E che probabilmente sarà anche sbagliato.
Perché gli orologi verdi sono belli, ma il modo e i tempi con cui sono usciti come lumache dopo la pioggia, fa pensare alla moda.
Se poi domani il verde verrà integrato come normalità, chissà, magari uno me lo compro anch’io.

Quindi se anche voi siete verdi di rabbia, tranquillizzatevi.
Le novità non mancano!

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