Reportage WOI 2020

Come promesso, torno a scrivere il Reportage WOI 2020 (theblogofwatches.com)sull’esperienza di questo fine settimana.
Si è conclusa ieri sera la prima fiera dedicata all’orologeria italiana.
Una prima assoluta, che riunisce un universo che in Italia gode di ottima considerazione e salute.

Ingresso

Questo Reportage WOI 2020 comincia naturalmente all’ingresso, alle 10 di sabato mattina.
Nonostante sia arrivato in anticipo, c’era già la fila fuori.
Il Museo Orsi di Tortona si presenta ospitale, ben curato e con un’esposizione di mezzi per la lavorazione della terra decisamente affascinante.
Tra i vari trattori spuntano espositori agitati.
Per molti è la loro prima volta.
Gli organizzatori sono a loro volta nelle stesse condizioni.
I visitatori premono incuriositi, vogliono vedere cosa combinano i loro “vicini di casa” nei loro scantinati.
Ci si aspetta un mondo improvvisato, fatto di appassionati che vogliono proporre le proprie idee.

La Sorpresa

Il Reportage WOI 2020 parte: comincio ad addentrarmi tra gli stand con l’amico Michele Grassi di Professional Divers Watches.
L’impressione è stata subito diversa dalle aspettative.
La notizia è che in Italia non ci sono appassionati che espongono le proprie idee, ma professionisti.
Chi fa orologi in Italia si impegna, e non è da sottovalutare.
E non è da sottovalutare tutto ciò che gli gira intorno, dall’organizzazione, agli espositori, così come i visitatori.
Non sono li come curiosi, ma come appassionati, che interagiscono con le aziende, conoscono, salutano, sono parte integrante di questo mondo che per loro non è solo passione, ma vero amore.
Gente che ha fatto centinaia di kilometri ber vedere, toccare, studiare, conoscere, comprare, per scattare foto….
È un mondo che sembra dover già raccontare una storia, un meccanismo ben lubrificato e collaudato.
Ed era solo la prima edizione!

Gli Espositori

La prima tappa di questo Reportage WOI 2020 è obbligata: io e altri 16 appassionati abbiamo appuntamento con Alex Roman di Memphis Belle, per ritirare i nostri orologi.
Si tratta di 16 Sky Time in edizione limitata che abbiamo fatto fare su misura per noi appassionati frequentatori della pagina Facebook Diver’s Watches Group Italy.
Una tappa che mi ha avvicinato al Marchio che avevo perso di vista da tempo e che ora che l’ho riscoperto, sento la necessità di approfondire, cosa che ho già cominciato a fare con Alex durante la fiera.
E purtroppo per me, ho già puntato 2 o 3 modelli…

La seconda tappa è stata extra.
Infatti è un’azienda che ho sempre amato ma che non è del tutto italiana.
Nasce in Italia, ma sta migrando piano piano verso la Svizzera: si tratta di Squale, un marchio che non ha bisogno di presentazioni.
La nuova collezione di 2002 con ghiera in zaffiro e valvola per l’elio e di i T-183 Carbon sono dei veri capolavori.
Da provare assolutamente! Un pezzo di storia al polso non può mancare!

Un altro Marchio che mi ha colpito particolarmente sono i TFP, un’azienda nata da costole di Panerai e Anonimo Firenze.
Un Know-How di tutto rispetto applicato ad un orologio dal design innovativo, con tecniche inedite.
Complimenti sinceri.

Echo-Neutra ha in collezione modelli dal design vintage, molto, molto piacevoli alla vista, con meccaniche svizzere, impermeabili 100 metri e dai colori azzeccatissimi.
A catalogo anche un modello animato da un Eta 2824 con regolazione a collo di cigno.
Rapporto qualità prezzo eccellente!

Anche Vertigo si è presentata con i nuovi modelli d’ispirazione vintage, con colori alla moda, impermeabili 300 metri e prezzi assolutamente bassi, grazie anche all’adozione di movimenti Mijota.

Un applauso a Eric Bigagli, che ha messo a disposizione l’orologio del primo premio per la riffa vinto da un fortunatissimo appassionato che ha contribuito alle donazioni per

Brera Milano, nata a settembre 2020 come estensione di Brera Orologi del 2008.
Un Marchio che come concetto, propone orologi di grande design, con quadranti multilivello, movimenti Seiko e prezzi tutt’altro che proibitivi.

E come non ricordare Michael con i suoi Tetra Watches, orologi dall’aspetto robusto e innovativo, ma sopratutto con la nuova linea Elegance con doppio vetro zaffiro, movimento STP automatico a vista che amplia la gamma con una tipologia opposta al modello di debutto.

Orologi super collaudati sono quelli di Meccaniche Veloci, ormai lanciati e avviati dal 2006 da Milano e trasferiti in Svizzera nel 2016.
Una Produzione 100% Svizzera con DNA Italiano diventata famosa per il suo “QuattroValvole”.

Portus Naonis Watches presenta il suo Efesto Antefatto, un orologio dalle linee tridimensionali, sfaccettate, con volumi ben studiati e come chicca, un quadrante con movimento scheletrato PNW-6 15 automatico.
Un piacere per gli occhi.

Altro Marchio di spicco, nato nel 2017 ma già affermato, è Meccaniche Veneziane, che ha trovato la sua identità in un design collaudato, identificato in una linea classicamente diver senza azzardi, con numeri di tutto rispetto come 42 mm. di diametro, 200 metri d’impermeabilità, vetro zaffiro, movimento automatico MV145 e una ghiera unidirezionale a 120 scatti.
Una certezza.

Arcaido punta alla personalizzazione. Un bel diver dalle proporzione evergreen che si offre al pubblico con un’infinita quantità di personalizzazioni su richiesta.

Fumagazzi è un Marchio nato per scherzo, e in poco sono arrivati a fare sul serio.
Utilizzando il reverse marketing, sono stati lanciati per scherzo in radio e hanno finito per avere un catalogo che varia dal quarzo, a modelli animati da calibri Mijota, fino ai movimenti cronografici svizzeri come il Valjoux 7750.

Chiedo scusa agli altri espositori se non sono riuscito a visitarli o a parlarne, ma un giorno solo per parlare con tutti non è bastato.
Avrei voluto conoscere meglio il Sole & Luna di Andrea di Ciancia, Lazzarini, Meccanica Grezza, John Cool con cui ho scambiato due sole parole, Kienzle Italia, Antikythera e tutti gli altri.

Ringraziamenti

Questa mia avventura di un giorno, è stata possibile grazie all’organizzazione di Watch of Italy, a Michele Grassi, Marco Restivo e Silvia Bonfanti, nonché ad Alex Roman di Memphis Belle, Andrea Maggi di Squale e a tutti i partecipanti.

La manifestazione ringrazia inoltre dell’appoggio il Sindaco di Tortona Federico Chiodi che è intervenuto per la consegna dei 19 premi messi in palio dagli espositori della riffa “W.O.I. for Charity”.

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