ZRC Watches

Storia della ZRC

La storia della ZRC, tornata di recente sul mercato con grande entusiasmo, comincia nel lontano 1904.
La sigla ZRC raccoglie le iniziali dei suoi fondatori, “Edmon Zuccolo e Joseph Rochet France”.

GLI ALBORI

Fin dall’inizio, il Marchio francese prese sede a Ginevra, quando nel 1909 venne prese posto al Registro delle Imprese con numero 52.
Ma non come fabbrica di orologi, bensì come produttore di catene per orologi da taschino.
Più tardi ZRC inventò i primi bracciali a “griffe” che permettevano di indossare al polso gli orologi da tasca.

Nel 1917 la Maison venne premiata con l’attestato “Industrie Nouvelle” per aver inventato il primo bracciale elastico, per diventare la numero uno al mondo per tale produzione.

IL PRIMO OROLOGIO

Correva l’anno 1958, quando durante una conversazione tra Yves Pastre, orologiaio della Marine Nationale, e il Sig. Bourdarian, direttore commerciale in ZRC, si parlò di una gara d’appalto indetta dalla Marine Nationale.
All’epoca ZRC era specializzata nella tornitura dell’acciaio e molti clienti facevano già pressione alla Maison per la produzione di casse stagne per orologi.
Messe insieme le due cose, Louis Brunet, allora presidente, decise di dare vita al suo primo orologio: lo ZRC Grand Fonds.
La Marina Francese fece notare come la corona al 3 fosse esposta a possibili urti e danni, così la Maison la spostò ad ore 6.
L’orologio ebbe talmente successo, che rimase al polso degli artificieri sommozzatori dal 1960 fino al 1982 con l’approvazione della NATO.
La cassa del Grand Fonds fu inoltre ricavata dal pieno con un tipo di acciaio al molibdeno, con caratteristiche anti magnetiche fondamentali per il Mine Clearence Divers.

MILITARE

L’orologio fu portato all’attenzione del STCM (Dipartimento di Comando Centrale, responsabile dell’approvaizone delle nuove attrezzature), la DCCM (Comando Centrale del Commissariato Navale Francese).
Il primo, faceva parte del ramo “Marine National” del French National Codification Bureau (NCB) direttamente sotto la NATO.
Così l’ufficio acquisti dell’Arsenale di Tolone compilò, secondo la procedura, la documentazione che prevedeva l’acquisto di un nuovo orologio.

Nella descrizione, inserita nella richiesta, figuravano anche un sistema di prolunga elastica che ne consentiva l’utilizzo sopra la muta senza ulteriori regolazioni.
L’elenco delle caratteristiche descriveva inoltre un tipo di lancette “magnum”, per ottimizzare la visione in condizioni di scarsa visibilità.

Tra i corpi che adottarono questo orologio, troviamo i Vigili del Fuoco di Parigi, la squadra di sci nautico francese, e non ultima, la Marina Militare Italiana.
Tra gli utilizzatori non militari, ci fu anche l’equipaggio della Calypso di Jaques Cousteau.

LA RINASCITA

Nel 2004, Joseph Brunet, nipote di Louis, tenne un discorso per festeggiare il centenario del Marchio.
Ma fu solo nel 2015 che Georges e Charles Brunet, pronipoti di Joseph, lanciarono una riedizione del Grand Fonds.
50 anni dopo il primo modello, la Maison rinasce in grande stile con lo ZRC GF300.

L’orologio presenta caratteristiche molto simili all’originale, come la corona protetta dal finale del bracciale ad ore 6.
Questo sistema impedisce l’immersione con la corona svitata, in quanto il finale del bracciale, non tornerà alla sua posizione naturale finché non verrà riavviata la corona.
Ma sopratutto elementi moderni, come un affidabile movimento ETA 2824-2.
Da non sottovalutare nemmeno il sistema brevettato ECS (Easy Clean System), che prevede un sistema di circolazione di acqua pulita all’interno della ghiera, per scongiurare depositi di sale.

I nuovi modelli, a partire dal 2020 circa, monteranno tutti movimenti Sellita.

ZRC1904.com

Carrello
Torna in alto